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Trattamenti

Tecniche mininvasive

Vertebroplastica

Vertebroplastica
 

La vertebroplastica percutanea è la procedura per il trattamento del dolore da fratture vertebrali da osteoporosi o da trauma.

La vertebroplastica è anche utile nel trattamento del dolore causato da lesioni vertebrali benigne quali la cisti ossea aneurismatica, l'angioma sintomatico, il tumore gigantocellulare o da lesioni maligne come il mieloma e le metastasi.

In alcuni casi la vertebroplastica è utile nella stabilizzazione preoperatoria vertebrale nell'osteoporosi.

La vertebroplastica deve essere eseguita sotto la guida di apparecchiature radiologiche di alta qualità come un fluoroscopio digitale o una TAC spirale.

La vertebroplastica può essere eseguita in sala operatoria munita di fluoroscopio digitale con braccio a C.

Poiché non è necessaria l'anestesia generale nella maggior parte dei casi la vertebroplastica viene eseguita in Sala di Radiologia Interventistica.

La tecnica consiste nel penetrare, sotto scopia, nella vertebra lesionata mediante una sottile cannula, al fine di iniettarvi il cosiddetto "cemento": una resina acrilica (il polimetilmetacrilato) che in un paio di minuti diviene massa solida che stabilizza l'osso fratturato.

La flebografia non viene attualmente più eseguita nei maggiori Centri mondiali che effettuano la vertebroplastica.

L'esperienza ha infatti dimostrato che il miscelamento del cemento con appropriata viscosità e l'iniezione controllata sotto fluoroscopia sono in grado di evitare l'embolizzazione.

Se le condizioni cliniche lo permettono e le indicazioni sono corrette, la Vertebroplastica può essere eseguita anche in soggetti molto anziani:  nelle maggiori casistiche italiane sono stati trattati con buon risultato ed assenza di complicanze pazienti sino a 98 anni. Anche se si è molto anziani si ha diritto a non avere dolore!